Trapianto
Lobare da Donatore Vivente - Lobectomia del Donatore Vivente
Alcune considerazioni anatomiche ci consentono di sottolineare
come alcuni lobi sono più adatti ad essere rimossi
per trapianto rispetto ad altri.
L’arteria ascendente posteriore del lobo superiore destro
origina dalla porzione interlobare dell’arteria polmonare
principale, separatamente dal tronco anteriore e distalmente
dall’origine dell’arteria del lobo medio. Una
lobectomia superiore da donatore vivente richiede quindi la
parziale rimozione della parete anteriore dell’arteria
polmonare interlobare del donatore secondo la tecnica di Carrell.
Dopo la rimozione del lobo, l’arteria polmonare del
donatore viene ricostruita con pericardio.
Il lobo medio destro può essere facilmente rimosso
ma, non possiede un letto vascolare adeguato o un sufficiente
volume ventilatorio per supportare la funzione respiratoria
del ricevente. E’ stato suggerito che il lobo medio
destro agisce più come un segmento che come un lobo
con un letto microvascolare limitato e incapace di accettare
la gittata cardiaca in pazienti con ipertensione polmonare
primitiva.
Inoltre il lobo medio destro possiede un drenaggio venoso
incostante che può drenare attraverso le vene polmonari
superiori o inferiori o attraverso vene polmonari accessorie
che raggiungono direttamente l’atrio sinistro.(42)
Secondo Jennings e colleghi, il lobo medio destro da donatore
adulto è il miglior lobo per la sostituzione del polmone
sinistro neonatale, infatti può essere ruotato di 180o
attorno al suo asse superiore-inferiore cosicché i
vasi e il bronco possono essere allineati bene nell’emitorace
sinistro di un ricevente neonatale.
I lobi superiore e inferiore sono i lobi di scelta per trapianti
lobari bilaterali sequenziali da donatori viventi, consentendo
di sostituire rispettivamente i
polmoni destro e sinistro del ricevente.
La lobectomia inferiore sinistra da donatore vivente è
tecnicamente la meno difficoltosa e presenta minori complicanze
potenziali per i pazienti donatori. Poiché le branche
lingulari dell’arteria polmonare sinistra possono originare
distalmente all’origine dell’arteria del segmento
superiore del lobo inferiore, esse vengono, quando necessario,
legate e divise. Nell’esperienza del gruppo diretto
da Von Starnes non vi sono state complicanze nei donatori
sottoposti a lobectomia inferiore sinistra.
Per semplici motivi anatomici, la lobectomia del lobo inferiore
destro presenta maggiori difficoltà rispetto a quella
sinistra. L’origine dell’arteria del segmento
superiore del lobo inferiore destro è spesso di pochi
millimetri distale all’origine dell’arteria ascendente
posteriore del lobo superiore destro e contrapposta all’origine
dell’arteria del lobo medio destro.
Per eseguire un trapianto lobare da donatore vivente è
necessario il lavoro coordinato di tre squadre di chirurghi
e anestesisti. Due donatori donano un lobo ciascuno, il ricevente
viene quindi sottoposto a trapianto bilaterale sequenziale
utilizzando i due lobi donati.
Per le lobectomie da donatore dopo induzione dell’anestesia
generale, viene eseguita la broncoscopia per escludere eventuali
infezioni o flogosi e per definire ulteriormente l’anatomia
bronchiale. Il tubo endotracheale viene quindi sostituito
con un tubo a doppio lume per consentire ventilazione polmonare
selettiva.
La lobectomia viene eseguita attraverso un’incisione
posterolaterale. Dopo l’incisione del legamento polmonare
inferiore, viene effettuata la dissezione dei vasi lobari
fondamentale in questa fase è il riconoscimento di
eventuali variazioni anatomiche vascolari. Il pericardio viene
aperto attorno alla vena polmonare superiore o inferiore in
modo da permettere la rimozione di una cuffia di atrio sinistro.
Il bronco lobare viene isolato prestando attenzione a non
danneggiare i bronchi adiacenti. Al termine della dissezione
e dopo il perfetto riconoscimento dell’anatomia e dopo
che la dissezione è completata, il polmone viene nuovamente
ventilato e al paziente vengono somministrati per via endovenosa
10.000 Unità di eparina e 500 mg di metilprednisolone.
La ventilazione del polmone viene nuovamente sospesa e si
procede al clampaggio dell’arteria polmonare seguita
da quella dell’atrio sinistro adiacente alla vena polmonare.
L’arteria polmonare, la vena polmonare e il bronco lobare
vengono divisi nell’ordine. Questa sequenza consente
di evitare congestioni venose che potrebbero danneggiare il
lobo da trapiantare. Il lobo espiantato viene posto su un
tavolo sterile, il bronco e l’arteria polmonare vengono
cannulati, il lobo viene quindi delicatamente ventilato con
O2 al 100%, perfuso con soluzione di preservazione a bassa
temperatura e immerso in una soluzione fisiologica fredda
dove verrà mantenuto fino al momento dell’impianto.
Contemporaneamente alla preparazione del lobo donato viene
completato l’intervento del donatore cui vengono suturati
il moncone dell’arteria polmonare con sutura continua
di polipropilene 6-0, l’atrio sinistro con sutura continua
di polipropilene 5-0, il bronco con punti di sutura interrotti
di polipropilene 5-0 o con una suturatrice meccanica.
Impianto
nel Ricevente >