Trapianto di polmone singolo

Generalmente si preferisce eseguire il trapianto del polmone la cui funzionalità è maggiormente deteriorata, in altre parole in casi di trapianto di polmone singolo si preserva il polmone nativo con migliore funzionalità. In alcuni casi il lato del trapianto è determinata dalla disponibilità dell’organo donato, se l’unico polmone disponibile è un polmone sinistro necessariamente si effettuerà un trapianto sinistro.
Un’eventuale pervietà del dotto arterioso può essere corretta indipendentemente dal lato in cui si esegue il trapianto.
Il paziente è inizialmente posizionato supino sul tavolo operatorio per l’intubazione con tubo endotracheale a doppio lume. Non appena il tubo viene assicurato, il paziente viene posizionato in decubito laterale per la toracotomia.
L’incisione preferita per il trapianto di polmone singolo è l’incisione anterolaterale lungo il 5o spazio intercostale. Se necessario migliorare l’esposizione la sesta costa può essere divisa posteriormente vicino all’inserzione costo vertebrale o può essere rimossa.
La circolazione extracorporea è indicata per i pazienti con evidenze di instabilità emodinamica, ipercapnia con acidosi o ipossia con una PO2 inferiore a 50 mmHg, ed è comunque maggiormente indicata in pazienti con malattie polmonari restrittive in fase avanzata e con ipertensione polmonare primitiva, mentre in genere non lo è per pazienti con malattie polmonari ostruttive.
Qualora si preveda di utilizzare la circolazione extracorporea per il trapianto singolo del polmone destro può essere preferibile praticare l’incisione nel 4o spazio intercostale che consente un più agevole accesso all’aorta ascendente e all’atrio destro. Sempre per trapianti singoli del polmone destro si utilizza a volte una incisione sternotomica mediana se all’intervento di trapianto risulta necessario associare la correzione di difetti cardiaci.
Per i trapianti del lato sinistro il bypass cardiopolmonare può essere
eseguito attraverso la vena e l’arteria femorale, in tal caso i pazienti sono spesso posizionati con l’inguine ipsilaterale nel campo operatorio per eseguire
l’incannulazione femorale, anche se l’incannulazione intratoracica consente di evitare l’incisione inguinale e la successiva riparazione dell’arteria e vena femorale dopo la decannulazione. In alternativa per i trapianti del lato sinistro l’incisione anterolaterale può essere estesa fino allo sterno per consentire di incannulare l’aorta e l’atrio destro.





 

 

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