Pneumonectomia del Ricevente

L’intervento di pneumonectomia del ricevente prevede, dopo l’incisione toracotomica, la divisione di eventuali aderenze pleuriche, tali aderenze possono essere particolarmente abbondanti, tenaci e vascolarizzate in pazienti con malattie fibrotiche o settiche, mentre sono generalmente assenti o poco importanti in pazienti con enfisema e ipertensione polmonare primitiva.
Il passo successivo è costituito dalla divisione del legamento polmonare inferiore. Si comincia quindi la dissezione delle strutture mediastiniche che va effettuata con grande attenzione soprattutto in presenza si aderenze o processi infiammatori. L’arteria polmonare destra o sinistra, a seconda del lato da trapiantare, viene quindi isolata, e circondata con una fettuccia. Le vene polmonari superiori ed inferiori vengono isolate al di fuori del pericardio.
A questo punto per aiutare a decidere se sarà necessario utilizzare o meno la circolazione extracorporea si pratica un breve periodo di occlusione dell’arteria polmonare destra o sinistra, isolando così il polmone da rimuovere dalla circolazione polmonare.
Durante questo periodo di occlusione (5 min. circa) vengono controllati la pressione arteriosa polmonare e sistemica, la frequenza cardiaca, il grado di saturazione d’ossigeno e i valori emogasanalitici.
Se questi parametri non sono accettabili, con conseguente instabilità emodinamica si renderà necessario utilizzare la circolazione extracorporea. Nella maggioranza dei casi di trapianto di polmone singolo il bypass cardiopolmonare non è necessario in quanto il polmone nativo controlaterale consente scambi gassosi e condizioni emodinamiche accettabili nel periodo di ventilazione monopolmonare relativamente breve (45-60 minuti) necessario per effettuare l’impianto del polmone donato.
La prima branca dell’arteria polmonare viene legata e sezionata, l’arteria polmonare appena distalmente a questa branca viene doppiamente cucita tramite l’uso di una suturatrice meccanica e quindi sezionata tra le due linee di cucitura.
In maniera analoga le vene polmonari vengono sezionate in prossimità dell’ilo polmonare tra due linee di cucitura eseguita tramite suturatrice meccanica o tra legature.
Si dirige quindi l’attenzione al bronco principale situato nella parte posteriore del mediastino e facilmente accessibile una volta che si siano divise l’arteria e le vene polmonari, la dissezione attorno al bronco deve comunque essere quanto minore possibile per preservarne la vascolarizzazione.

Figura 1. Pneumectomia del ricevente



Il bronco principale viene sezionato appena prossimalmente all’origine del bronco lobare superiore, i monconi sezionati delle le arterie bronchiali vengono occlusi tramite elettrocoagulazione o clips metalliche. Il polmone nativo può essere così escisso e inviato al laboratorio di patologia. Durante l’intera procedura di pneumonectomia del ricevente bisogna porre molta attenzione a non ledere il nervo frenico e i nervi laringei ricorrenti.


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