Impianto nel Ricevente

Una toracotomia posterolaterale standard viene utilizzata per i trapianti di polmone singolo mentre viene effettuata un’incisione toracosternotomica bilaterale per il trapianto lobare bilaterale sequenziale. La circolazione extracorporea viene utilizzata di routine nei casi di trapianto bilaterale e frequentemente anche nel trapianto monolaterale. Le incisioni devono consentire una sufficiente esposizione
per l’incannulazione cardiaca e un facile accesso alle cavità pleuriche, in particolare alle zone apicali e retroilari, che possono essere difficili da raggiungere.
L’incisione toracosternotomica bilaterale viene preferita quando si è sicuri di trovare aderenze da infezioni croniche o cicatrici da precedenti interventi.
Per minimizzare il sanguinamento, la dissezione delle aree ilari e la divisione delle aderenze vengono eseguite prima della somministrazione di eparina necessaria per la circolazione extracorporea.
Dopo la fase di dissezione preliminare e un volta che il lobo donato è stato adeguatamente preparato viene istituita la circolazione extracorporea e si procede alla pneumectomia del ricevente. La divisione delle arterie e vene polmonari viene effettuata quanto più distalmente possibile dal parenchima polmonare. Il bronco viene sezionato a livello dell’origine del lobo superiore utilizzando una suturatrice meccanica. Come sempre il bronco è la prima struttura ad essere anastomizzata, utilizzando la tecnica telescopica (bronco di dimensioni minori invaginato dentro quello di maggior diametro).
Completata l’anastomosi bronchiale la vena lobare del donatore viene a trovarsi in prossimità della vena polmonare superiore del ricevente alla quale viene anastomizzata. Un’anastomosi diretta all’atrio sinistro è difficile da eseguire a causa della brevità della vena del lobo impiantato. Si comprende quindi la critica importanza di preservare un tratto di vena polmonare quanto più lungo possibile al momento della pneumonectomia del ricevente.
L’anastomosi termino-terminale dell’arteria polmonare viene eseguita utilizzando una sutura continua di polipropilene 5-0. Si procede quindi alle manovre di rimozione dal circolo polmonare di eventuale bolle d’aria precedentemente descritte. Non appena l’impianto del lobo è completato, il paziente viene svezzato dalla circolazione extracorporea. Una volta raggiunta un’emostasi, una ventilazione e una situazione emodinamica soddisfacenti l’intervento viene concluso con l’inserzione
dei drenaggi toracici e la chiusura a strati dell’incisione toracotomica. Per escludere eventuali complicanze tecniche prima di lasciare la sala operatoria si procede ad eseguire una broncoscopia e una ecocardiografia transesofagea.