Sviluppi recenti

Un certo numero di innovazioni introdotte negli ultimi anni ha permesso la diffusione dell’applicazione del trapianto di polmoni.(2)
In passato, si riteneva che i pazienti con patologie polmonari ostruttive, potessero essere trattati solo con trapianto bilaterale ma, nel 1991 fu definitivamente dimostrato da Kaiser (2) che il trapianto singolo rappresenta un opzione attraente per i pazienti con queste patologie.
Numerosi passi avanti sono stati fatti anche nella prevenzione e trattamento delle infezioni post-operatorie batteriche, virali e fungine. In particolare l’incidenza di infezioni da Cytomegalovirus (CMV) è stata ridotta grazie ad un’appropriata selezione dei donatori, tramite indagini sierologiche, all’uso di profilassi con farmaci antivirali in pazienti sierologicamente positivi per CMV, e alla pronta diagnosi e trattamento dell’infezione.
Attualmente il trapianto di polmoni è una tecnica sempre più diffusa nei maggiori centri specializzati nel trattamento dell’insufficienza respiratoria terminale Nord Americani ed Europei. I risultati in termini di morbidità postoperatoria, miglioramento funzionale, qualità della vita e sopravvivenza sono in costante miglioramento e si stanno avvicinando ai risultati ottenibili con trapianto di altri organi solidi. (1) (2)